Direct Email Marketing: facciamo chiarezza

Direct Email Marketing: facciamo chiarezza

Facciamo chiarezza sul direct email marketing, branca del digital marketing, per sapere come muoversi e come sfruttarlo nel migliore dei modi portando fidelizzazione e visibilità al tuo brand.

Che cos’è?

Partiamo dalle basi, che cos’é il Direct Email Marketing? Il DEM è una tipologia di marketing diretto che utilizza la posta elettronica, quindi le email, come mezzo di comunicazione commerciale per inviare messaggi ad un pubblico. La comunicazione, che può avvenire tramite email con contenuti testuali o dalla grafica accattivante, ha quindi lo scopo di promuovere uno o più prodotti e servizi.
È utile? Assolutamente si! Qui avevamo parlato di come mantenere vivo il tuo business durante il lockdown ad esempio, consigliandolo tra i metodi migliori.

Perchè utilizzarlo?

Tutti lo davano per spacciato con l’ascesa dei social e quindi del social media marketing, considerati più semplici e più “d’impatto”. L’email marketing, ha saputo però reggere il colpo cavalcando la nuova wave, ed è ancora tutt’ora lo strumento principale per promuovere beni e servizi di aziende, piccole o grandi che siano.

L’email marketing ti permette di inviare messaggi in grado di conquistare nuovi clienti o fidelizzare quelli già acquisiti tramite newletters mirate. Un pubblico fidelizzato porterà sempre più visibilità al tuo brand e ai tuoi servizi, che sia essa tramite visualizzazioni vere e proprie, tramite conversioni o pubblicità passa-parola.

Come suggerisce il nome, il direct email marketing crea un rapporto diretto con il cliente o potenziale tale. Si tratta di un rapporto one-to-one volto a catturare la sua attenzione e proporre l’acquisto di un prodotto o l’esecuzione di una action specifica (per esempio clicca qui, registrati qui, partecipa alla raccolta fondi, etc etc).

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Come utilizzarlo?

Esistono le più disparate strategie di utilizzo del direct email marketing che vanno dalla newsletter settimanale a intricate campagne di lead generation.

Partiamo dalle basi: i contenuti.

Per creare una campagna efficace non basta utilizzare la piattaforma più famosa al mondo o inviare a milioni e milioni di contatti, servono i contenuti. Consigliamo quindi di:

  • creare titoli accattivanti (non per forza clickbait) che attraggano l’attenzione del lettore e che soprattutto siano inerenti con l’obiettivo della campagna. Ad esempio, se voglio promuovere l’acquisto di un televisore, un titolo adeguato non potrà essere “Prova gratis la nuova Ferrari Modena”. Creando situazioni ambigue, come quella citata nell’esempio, si rischia di avere l’effetto opposto a quello desiderato, attenzione!
  • Produrre dei contenuti testuali che mantengano incollato il lettore. Puoi produrli in autonomia, se ritieni di essere competente in materia, oppure affidarti ad una figura professionale come il copywriter. Molto dipende dal budget che si ha a disposizione, in quanto, come ogni figura professionale, il copywriter richiede un compenso per la produzione di questi contenuti. Dal nostro punto di vista, affidarsi a dei professionisti, in un settore come il nostro in cui si trovano molte figure “improvvisate”, può fare la differenza e farti rientrare ampiamente dell’investimento iniziale.
  • Definire in maniera semplice e chiara l’azione da compiere, la Call-to-Action. Cosa vuoi che il destinatario faccia nella nostra mail? Vuoi che si registri ad una lista di contatti?  Deve cliccare su un button per poi essere trasferito sul nostro sito o su una landing page? Vogliamo che acquisti un prodotto? La Call-to-action deve essere compresa facilmente e non deve essere macchinosa o complicata per chi la deve eseguire. Evitate troppi passaggi o di richiedere l’inserimento di troppi dati in form lunghi e macchinosi, siate semplici, brevi e concisi!

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Ora possiamo inviare: le piattaforme.

Ora che abbiamo creato i nostri contenuti e definito l’obiettivo della nostra campagna non ci resta che inviarla. Esistono diverse piattaforme, più o meno conosciute che ti consentono di effettuare l’invio. Noi ovviamente ti parleremo in generale, utilizzando però SenDEM , la nostra piattaforma di invio campagne DEM, come esempio.

Con queste piattaforme (in particolare nel caso di SenDEM) puoi importare i tuoi contatti in comode liste, suddivise per le caratteristiche che più ti fanno comodo. Vuoi creare una lista di sole donne? Nessun problema, puoi farlo! Vuoi creare una lista di soli artigiani del legno? Nessun problema, puoi farlo! Vuoi creare una lista di sole persone che vivono a Milano? Nessun problema, puoi farlo! La personalizzazione delle liste, otre che una scrematura iniziale in fase di caricamento di contatti duplicati e falsi, è un passaggio fondamentale. Creare liste il più dettagliate e accurate possibile ti mette nella condizione di definire alla perfezione il target e quindi di avere una risposta migliore alla tua campagna.

La maggior parte delle piattaforme offrono la possibilità di creare o importare i tuoi template email (ricordi i contenuti dei quali abbiamo discusso in precedenza?) e, come nel caso di SenDEM, hai anche la possibilità di tracciare nello specifico le azioni eseguite su di essi. Ad esempio puoi sapere quale link è stato cliccato più volte, quale meno e da chi, da dove e quando. Insomma, una panoramica completa che ti fornisce informazioni utilissime per il tuo marketing e per lo sviluppo di campagne future.

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Finalmente l’invio. Puoi mandare le tue campagne subito o programmarle per farle partire in uno specifico momento, seguirne l’andamento in tempo reale e, come nel caso di SenDEM, avere in diretta le statistiche di hard-bounce, soft-bounce, aperture, click e chi più ne ha più ne metta. Questi termini ti spaventano? Ne parleremo in un prossimo articolo, non preoccuparti!

Conclusioni

Ora hai le basi per poter creare e inviare la tua prima campagna DEM! Ti consigliamo però di non inviare subito campagne di grandi dimensioni ma di eseguire più prove possibili per prendere confidenza con la tecnica e la piattaforma, evitando quindi di andare a stressare i tuoi contatti con campagne di dubbia efficacia.

Quello che possiamo fare noi è offrirti quindi la possibilità di provare la nostra SenDEM, gratuitamente per un massimo di 1000 mail, darti due dritte e assisterti in questo tuo nuovo percorso!

Scrivici a info@tribusadv.com e il nostro team sarà lieto di aiutarti.

 

 

 

 

3 consigli per mantenere vivo il tuo business durante il lockdown

3 consigli per mantenere vivo il tuo business durante il lockdown

Sfruttare la vendita online, il marketing automation e i social per continuare a fare business.

Molte attività, tra cui in ristoranti, bar, palestre, centri estetici e negozi sono ora chiuse a causa del lockdown imposto per contenere la pandemia di Covid-19 in corso. Mossa più che apprezzata dal punto di vista della nostra salute, meno per quello che riguarda il nostro portafoglio. Commercianti e imprenditori sono chiamati ora a reinventarsi per mantenere vivi i propri business, per non sprecare quanto costruito fino ad ora. Ma come fare? Ecco i nostri 3 consigli per mantenere vivo il tuo business durante il lockdown.

 

1. Vendi online tramite siti e ecommerce

Il primo consiglio é vendere online. Reso impossibile l’accesso alle proprio locale di vendita, la mossa migliore per continuare a vendere i propri prodotti o servizi é sicuramente spostarsi sul web. Per fare questo ecommerce, siti web, negozi Amazon e eBay corrono in nostro aiuto.

È un fattore aggiunto che ogni azienda dovrebbe poter offrire ai propri clienti, ora più che mai si è capito il perchè.  Tuttavia pochi, però, ne sono provvisti o ne hanno colto la vera importanza incappando, purtroppo, in una condizione di stallo nella quale le vendite rimangono legate al negozio fisico. Meglio correre ai ripari subito!

A supporto di questa tesi parlano i numeri: circa il 41% degli utenti Internet a livello mondiale acquista prodotti online, anche i tuoi! Inoltre pagare non é mai stato cosí sicuro con canali come Stripe, Paypal e simili che offrono protezione anti-truffa a venditori e acquirenti.

Come iniziare? Bisogna capire prima di tutto quanto si vuole investire nel progetto. Si possono costruire eCommerce semplici e efficienti sfruttando WordPress e Woocommerce, o progetto piú complessi e “professionali” con utilizzando cms come Prestashop o Magento. Ricordatevi che potete sfruttare un bel sito web, o un ecommerce, per vendere prodotti fisici, virtuali, servizi, videocorsi, consulenze ma anche per organizzare il delivery di prodotti alimentari, tra gli altri. A voi la scelta!

 

2. Sfrutta gli strumenti di marketing

Bene, ora hai un ecommerce / sito funzionante, qual’é il prossimo passo? Una buona analisi associata a email marketing (la nostra Sendem ne é un esempio), sms marketing, SEM, SEO e social networks sono solo alcuni degli strumenti puoi utilizzare per portare il tuo negozio online al livello superiore! Chi é il tuo cliente tipo? Dove si trova? Come cerca i prodotti che vendi online? Analizza questi fattori e investi in pubblicitá digitale! Puoi creare un bel template email, indirizzando i click su una landing page con una promozione specifica e non solo, quello del marketing online é un mondo vastissimo ma spietato, i dettagli fanno la differenza!

Di enorme aiuto sono i social networks come Facebook, Instagram, Twitter, il neonato Tik Tok e non solo (ricordati che puoi investire in pubblicità anche su Youtube!). Capisci dove passa la maggior parte del suo tempo il tuo cliente ideale (Facebook avrá ad esempio un pubblico piú maturo, Instagram piú giovane, Tik Tok giovane-giovanissimo), collega il tuo negozio con lo spazio shopping del o dei social che hai scelto. Questi ti danno la possibilità di mantenere un rapporto diretto con i tuoi utenti, convolgendoli con post o stories accattivanti, creare sondaggi, promozioni e gruppi di discussione. Questi strumenti, che sembrano banali, diventano quindi uno strumento di marketing potentissimo, dandoti una visione completa di come il tuo cliente pensa e agisce, usali!

Il futuro del marketing sarà invece probabilmente legato agli assistenti vocali, già ora lo si inizia a notare: “Alexa? Dove posso acquistare quel libro che mi piace tanto?”… wow!

Ovviamente per un utente non esperto questi strumenti posso sembrare complicati o addirittura avere un effetto dannoso sulla propria immagine se utilizzati in maniera non corretta, affidati sempre ad un professionista.

 

3. Cosa fa la concorrenza?

Non c’é nulla di “scorretto” o “indecoroso” nello studiare la concorrenza, anzi! E’ il metodo migliore per capire come muoversi sul mercato, capire prezzi, trend del momento e dove agire con le promozioni. Studia i tuoi “nemici”, elabora la tua strategia, ma evita però prezzi eccessivamente fuori dallo standard di mercato. Ricordati che un prezzo troppo basso insospettisce il compratore, a te non succede?

 

In conclusione

Bene abbiamo finito, questi erano i nostri 3 consigli per mantenere vivo il tuo business durante il lockdown. Ora sei pronto ad affrontare il mercato online! Ovviamente sono nostri personali e non valgono solo per questo particolare momento storico, anche se ora acquistano un’importanza vitale per la tua attività. Osa, sii creativo e, soprattutto, onesto. Presenta bene il tuo prodotto con foto e descrizioni “catchy”, inoltre, non dimenticare: un utente si sente invogliato nell’acquistare quando capisce che quello che ha davanti non è una fregatura. Studia nuove strategie e ascolta gli esperti. Esistono corsi su corsi, anche gratuiti, per poter sviluppare e allenare al meglio le tue “doti” di vendita, un aiutino fa sempre comodo!

Lavorare ai tempi del coronavirus

Lavorare ai tempi del coronavirus

Con la quarantena forzata, causata dalla pandemia di coronavirus, per aziende e liberi professionisti italiani é tempo di adeguarsi al modello ormai consolidato dello smart working. Se ne sente parlare tanto, ma cos’é? In cosa consiste? Perché é importante per il tuo business? Ecco come lavorare ai tempi del coronavirus.

Cos’é lo smart working?

Lo smart working è un nuovo approccio al nostro modo di lavorare e collaborare all’interno di un’organizzazione, in cui alla base ci sono tre elementi chiave:

  • la revisione della leadership e del rapporto tra manager e dipendente, da controllo visivo (esercitata sul posto di lavoro) a fiducia;
  • il ricorso a tecnologie collaborative, in sostituzione ai sistemi di comunicazione rigidi (lo approfondiremo in seguito);
  • la riorganizzazione degli spazi di lavoro, dalle 4 mura dell’ufficio ad una rete diffusa distribuita su piú larga scala.

Questo nuovo approccio pone al centro dell’organizzazione la persona, facendo convergere gli obiettivi personali e professionali con quelli aziendali, in un unico modus operandi che garantisce una maggiore produttività aziendale.

Non hai capito nulla? In soldoni: lavori da casa, dallo Starbucks, dal parco o da dove vuoi; sei felice, produci di più e raggiungi gli obiettivi aziendali. Che gioia per il tuo capo!

Abbiamo gli strumenti per lavorare in maniera smart?

Partendo dal presupposto che ogni lavoro é più o meno adatto alla metodologia di lavoro smart (lavori manuali o dipendenti dalla sede fisica, come negozi o artigiani – vedremo in seguito come vendere online al tempo del coronavirus – faranno più difficoltà ad adattarsi a questa metodologia). Eccovi alcuni degli strumenti fondamentali per poter lavorare ai tempi del coronavirus ,da casa.

  1. LA BASI (INTERNET E PC): sicuramente il cardine dello smart work é la connessione internet, più é performante meglio é. Senza star a consigliare un operatore piuttosto che un altro, sicuramente la soluzione migliore é avere: una connettività in fibra (FTTH); a seguire connettività VDSL (FTTC); infine, ADSL o ponte radio. Per quanto riguarda il pc, consci di non poterne acquistare uno nuovo per l’occasione, cercate di essere up-to-date con gli aggiornamenti di sistema (attualmente gli ultimi sul mercato sono MacOs Catalina, Windows 10, Ubuntu 19.10) e delle applicazioni, per evitare perdite di tempo dovute a bug noti, già risolti dalle software houses stesse. Parola chiave: aggiornamento! (vedi qui per consigli più saggi dei nostri)
  2. VPN: lavorando da casa é fondamentale accedere ai dati utili per poter lavorare, distribuiti sui vari applicativi e storage aziendali (CRM, gestionali vari, storage locali, cloud etc etc). Partendo dal presupposto che non tutte le aziende hanno un’infrastruttura protetta da firewall, quindi con dati già accessibili al mondo se depositati in cloud, la soluzione migliore per l’accesso sicuro ai dati della propria azienda resta la VPN (virtual private network). Correte dai vostri amministratori IT e fatevene fornire una subito! (vedi qui per consigli piú saggi dei nostri)
  3. WEB MEETING e CONFERENCE CALL: comunicare mentre si é in posti diversi diventa quindi fondamentale per lavorare in maniera smart. Esistono una moltitudine di applicativi free o a pagamento. Noi consigliamo l’utilizzo dei più rodati, come Skype, Hangouts, Zoom.us, Jitsy Meet, e di mantenere lo stesso per ogni conferenza, in modo da acquisire dimestichezza. Ricordatevi di togliere il pigiama prima di iniziare la conference! ?
  4. MESSAGGISTICA e COLLABORAZIONE IN TEMPO REALE: se non si vuole passare la giornata in video conferenza per collaborare in tempo reale, si possono usare diverse app di messaggistica istantanea. Le più conosciute sono: Skype (si può utilizzare anche solo come chat), Hangouts Chat, Slack, Microsoft Teams, Mattermost etc etc. Queste app consentono di chattare (ovviamente), condividere file di vario genere, promemoria, alert, pensieri e dubbi esistenziali. Inoltre, ci si può sbizzarrire con Office 365, G Suite e Nextcloud (se si ama l’open source) per lavorare in contemporanea sui propri documenti o criticare e correggere il lavoro dei colleghi, anche da smartphone!
  5. VARIE ED EVENTUALI: MUSICA! MUSICA! MUSICA! Lavorare da casa ti da l’opportunità di rispolverare i metodi di concentrazione che usavi a scuola per studiare. Perché non approfittarne? Spotify, Apple Music e Amazon Music corrono in tuo aiuto con milioni, anzi miliardi, di playlist per farti concentrare/caricare/rilassare. Hai solo l’imbarazzo della scelta!
  6. MODALITÀ GURU: se hai capito che lo smart working é la tua nuova missione, ecco a te tre piccole chicche: 1) iniziare il lavoro presto al mattino (sveglia alle 5:00, colazione, inizio alle 6:00) ti da almeno 2 ore di totale silenzio e concentrazione, mentre il resto del mondo dorme ancora; 2) una doccia ghiacciata al mattino tempra mente e corpo e ti dà una carica senza precedenti; 3) usa il metodo pomodoro per gestire la tua giornata come solo i veri guru del business sanno fare (vedi qui).

In conclusione

Ecco, qui avete più o meno tutto quello che vi serve per sopravvivere allo smart working e lavorare ai tempi del coronavirus. Ci sembra opportuno, peró, darvi ancora un paio di consigli da amici.

Gli strumenti indicati sono solo alcuni dei moltissimi tools, che sviluppatori di tutto il mondo ci forniscono per poter migliorare la nostra esperienze lavorative. Esistono tantissime altre app, come Trello, Evernote, Todoist, Simplenote etc etc, che possono tornare utili sempre, non solo in questa particolare situazione. Fate vostri questi mezzi e inseriteli nei normali flussi lavorativi post-covid. Non ve ne pentirete!

Anche se siete a casa vostra, da soli, al buio e con una pandemia che vi bussa alla porta; vestirvi e sistemarvi come se fosse una “normale” giornata lavorativa, può aiutarvi a non prendere cattive abitudini, difficili da abbandonare a quarantena finita. Passare le giornate in mutande davanti al pc é utile solo ad abbattervi psicologicamente! Alzatevi quindi alla solita ora (o comunque entro le 9), fate colazione, lavatevi, vestitevi e dateci dentro, perché quando tutto sarà finito riuscirete a ritornare in sella più disciplinati e motivati di prima.

 

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